A luglio 2026 sono iniziate le consegne dei 10 dispositivi di telemedicina donati dai Lions Club Milano Borromeo e Milano Parco Nord all’Ospedale Pediatrico Buzzi. L’iniziativa rappresenta un contributo determinante per il monitoraggio domiciliare da remoto dei piccoli pazienti affetti da patologie croniche complesse, consentendo loro di essere seguiti nella tranquillità dell’ambiente familiare e riducendo la necessità di frequenti visite, accessi ospedalieri e ricoveri traumatici.
Prendersi cura di un bimbo fragile non termina con le dimissioni dall’ospedale; in particolare i bambini con patologie gravi e progressive, come SMA, malattie oncologiche, metaboliche, mitocondriali, neuromuscolari e altre condizioni rare e complesse che compromettono le funzioni vitali, sono spesso costretti all’uso quotidiano di apparecchiature medicali domiciliari. Per loro, la telemedicina non è una comodità, ma un’autentica necessità.


Il fulcro di questo moderno metodo assistenziale è il dashboard clinico integrato: un kit composto da uno strumento digitale e da accessori dedicati quali il fonendoscopio, l’ortoscopio e una telecamera che permettono al medico di effettuare da remoto una televisita completa e qualitativa, con dati in tempo reale ed immagini ad alta definizione.
Il personale medico può ascoltare il cuore, osservare dettagli clinici e comunicare in modo efficace con la famiglia, offrendo cure puntuali anche a distanza. La trasmissione dei dati avviene tramite Internet, Wi-Fi e un’app dedicata utilizzabile da smartphone o tablet.

Con il progetto “Tecnologia che cura da casa”, Fondazione e Ospedale Buzzi hanno introdotto un modello innovativo di assistenza infantile domiciliare, pensato per evitare stress e ricoveri non necessari ai bambini fragili. Sono obiettivi che si integrano pienamente con l’area lionistica dedicata al “Cancro Infantile”, da sempre orientata al miglioramento costante della qualità di vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.
Questi strumenti rappresentano un piccolo dispositivo tecnologico, ma un grande passo nell’assistenza infantile: permettono di avvicinare l’ospedale alla casa, di ridurre il peso degli spostamenti e di offrire ai bimbi fragili cure più sicure, tempestive e rispettose della loro quotidianità.
